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  • Lorenzo Bonari

Albuquerque

Updated: Jan 15, 2019


Ricordi, come rondini migrano,

Vite passate si contrastano in me,

Sui crinali della nostalgia,

Dissanguati dalla terapia,


Come vecchi marinai,

Bevemmo al cuore ed alla fantasia,

Ma le uniche sirene a cantar, la notte,

Furono sirene della polizia,


Sogni di gloria appassirono lenti,

L'America lontana suo malgrado,

"Ci rivedremo in Albuquerque,

Con una bottiglia in mano",


"E le donne in Plaza Square,

Ci chiederanno da dove veniamo,

E noi ridendo, un po' scortesi,

Risponderemo, da lontano",


Così dicevi mentre sorseggiavo

Il delirio, e il suo sapore amaro,

Preso dai pensieri, loro schiavo,


Perso in vortici di china,

Scrivendo serenate alla seratonina,

Con la vecchia chitarra scordata,

A sputacchiare poche note...


Poche ma buone,

Buone ma vuote.


Il grigiore di Camden High Street,

Non aiutava il malumore,

Dietro i vetri opachi dal fumo,

A crogiolarsi nel calore,


Della vita che finisce,

"Ormai mancan poche ore",

Negli occhi un grande vuoto,

Dentro al cuore un gran dolore,


Eppure non fu la fine dei miei giorni,

Anzi a modo suo fu salutare,

Perdersi nei meandri della mente,

Perderne il controllo, e lasciarsi andare,


Per rinascere, fenice, dalla cenere,

Della tragicomica creazione,

Che Dio mi affidò senza ragione,

E che io, umilmente chiamai vita.


Secondi, come rondini, volano,

Tre anni van veloci e non li senti,

E ora che son libero e felice,

Spero di rivederti ad Albuquerque.